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GLI ARTICOLI A FIRMA CDS

Il CDS interviene sui giornali, sul web, in occasione di convegni e seminari. Per leggere la nostra rassegna stampa clicca QUI.

 

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DI COSA SI PARLA OGGI?

Di seguito alcuni articoli usciti sulla stampa locale e nazionale su fatti e temi interessanti.

19 luglio - I Percorsi di Inserimento Lavorativo all'UNIFE

Il Sole 24 Ore parla del Pil citando anche il ruolo del Cds. Leggi QUI l'articolo!

6 luglio - Ferrara vince in qualità

Buone notizie sul fronte dell'agricoltura e della pesca ferraresi. Le riporta La Nuova Ferrara. Leggi qui l'articolo.

In Evidenza


 

 

CDS - Centro ricerche Documentazione e Studi
via Gulinelli 11, 44122 Ferrara
tel. 0532/771103  fax. 0532/593048


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CDS è in grado di organizzare l'intero ciclo editoriale, dalla registrazione alla stampa e diffusione, dalla traduzione alla consulenza iconografica all'impaginazione sia sotto forma di libro, sia di pubblicazione a piccola tiratura, sia di 'report'. Si avvale di un service di stampa (tipografica e digitale) collaudato che permette di ridurre i costi progettando le modalità secondo la richiesta del cliente.

Realizza pubblicazioni fascicolate, depliant, libri e, su richiesta, fornisce una consulenza artistica ed è specializzata nella trasformazione di atti di convegni in libri, tramite una selezione dei testi ed una integrazione degli stessi, li trasforma in pubblicazioni di qualità, si avvale anche della partnership della casa editrice Diàbasis per la distribuzione e la circolazione di pubblicazioni.

CDS è anche una piccola casa editrice e come tale ha pubblicato oltre 150 titoli.

Oltre alle proprie edizioni come l'Annuario Socio Economico Ferrarese, la rivista CDS Documentazione e i report delle ricerche, CDS pubblica libri per conto di altre strutture.

 

 

Alcune pubblicazioni

Il futuro nella memoria. Progetto di un museo d'impresa, 2004
Un IFTS originale con il lavoro e lo stage all'estero. Una formazione superiore innovativa, 2002
Apprendere lavorando, programmi formativi e inserimento dei giovani nelle imprese, 1999 (vedi recensione)
Roy Wilkinson, La cultura del pensare, 1999
Il Manifesto anni '70: 'una rifondazione politica' a sinistra del PCI, 1998  
I Fondi pensione, tra investimenti nel futuro ed etica presente, 1998
Qualità ambientale nel Parco del Delta del Po, 1998
Programmi formativi ed inserimento dei giovani in unità produttive, 1998
La Banca etica, esperienze di uso dei fondi pensione, cds ed., 1998
I temi politici della sinistra extraparlamentare negli anni '70: il caso Manifesto, 1998
Obiettivo Minori, contributi interdisciplinari sugli interventi di tutela, 1998
In corsa col tempo, tempi di vita e tempi di lavoro, 1997
Violenze ai Minori, aspetti criminologici, giuridici e psico-sociali, 1997
Il Cerusico di Mizzana, 1997

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Alcune recensioni di libri

Per insegnanti, formatori, educatori e genitori

A MIA MADRE MIA PRIMA MAESTRA, IL VALORE DELL'EDUCAZIONE, di Savater Fernando, Laterza, Roma Bari, 1997, lit 18 mila.
Nel libro si mette in luce come accanto alle competenze tecniche (di conoscenza della propria disciplina), il docente deve avere competenze relazioni e competenze ad insegnare. Sappiamo tutti che molti docenti non hanno potuto usufruire (per carenze dell’Università) di una “education” nelle ultime due, così decisive con i giovani di oggi.

Il numero 5/1999 di “ISTITUZIONI DEL FEDERALISMO ” (n.5, 1999, Maggioli ed.tel 0541-626777)(In CDS è disponibile) è una monografia sull’organizzazione scolastica in Europa (Belgio, Olanda, Germania, Francia, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Svezia).
Il tema scolastico è incandescente sia per le numerose riforme in atto (dopo 30 anni di immobilità), sia per le polemiche scatenate dalle modalità del “concorso” con cui selezionare un 20% di docenti. Gli insegnanti hanno molte buone ragioni per protestare sulle modalità. Tuttavia ci pare si fatichi ad uscire da una sorta di autoreferenzialità della scuola. La stessa Università di Ferrara ha avviato una interessante forma di valutazione degli insegnanti alla Facoltà di Medicina che si basa ormai su tre anni di valutazione degli studenti nei confronti dei singoli docenti. Per evitare che i fondi della ricerca fossero distribuiti in modo uniforme, si sono introdotti disincentivi che riducono l’anno successivo il budget a chi distribuisce i fondi in modo uniforme.
La scuola certo non migliora solo con una politica che accentua il ventaglio salariale, ma la categoria deve trovare un modo perché tutti gli insegnanti siano incentivati a migliorarsi e siano scoraggiati i comportamenti poco ”virtuosi”. Senza l’introduzione di queste modalità sarà sempre difficile migliorare le condizioni di una categoria che ha molte ragioni e un solo torto: l’autoreferenzialità.

LA CULTURA DEGLI ITALIANI Tullio De Mauro, Francesco Erbani (a cura di), Editori Laterza,Bari, 2004, pp. 243
<<Il 40% della popolazione italiana non è nelle condizioni di leggere non “Repubblica” o il “Corriere”, ma un giornalino per ragazzi>>. Un libro ricco di spunti e di esperienze dove emerge l’arretratezza italiana nell’alternanza scuola lavoro, nella formazione, nell’università. Una lucida analisi di tutti i saperi, tecnico, pratico e teorico e la necessità di una loro connessione e valorizzazione all’interno dei processi educativi.

LA SCUOLA RACCONTATA AL MIO CANE Paola Mastracola, Ed. Guanda, Parma, 2004. pp. 194
Perché nell’era dell’Autonomia, la scuola sembra aver perso l’Autonomia? E’ questa la domanda che si pone l’autrice raccontando la difficoltà di spiegare i Progetti, i Recuperi, i Percorsi, i Debiti, gli Obiettivi, il POF. Intanto passano in secondo piano lo studio, la lettura, il tema, la concentrazione, il tempo, la logica, gli apostrofi.

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LA CITTA' DELLE RETI, Manuel Castells, Marsilio, Venezia, 2004, pp. 79
La diffusione di Internet cambia la nostra vita in molti modi. Castells è molto attento nell’usare con un senso ben specifico termini che sono entrati nell’uso (e abuso) comune e ci mette in guardia dall’accettare le rappresentazioni delle iperboli medianiche. Le reti costituiscono la nuova morfologia sociale delle nostre società e la diffusione della logica di rete modifica l’operare e i risultati dei processi di produzione, potere e cultura.


IL MESTIERE DI INSEGNARE Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Centro Servizi Amministrativi di Ferrara, Indagine sui fattori di stress occupazionale e sui fattori di protezione di un campione di insegnanti della provincia di Ferrara, CD-ROM (per informazioni rivolgersi al CSAMIUR di Ferrara, via Madama 35, 44100 Ferrara, tel.0532/203200). Interessante indagine su un campione di 800 docenti delle scuole elementari, medie inferiori e
medie superiori della provincia di Ferrara, sul il burn out nell’insegnamento.

LA CHIAVE A STELLA Primo Levi, Einaudi, 1991, pagine 187, costo 8,00 euro
Primo Levi oltre essere stato un grande scrittore fu un "tecnico", ovvero un chimico, che aveva lavorato nell'industria. Questa opera, nata sulla scia della letteratura industriale degli anni Sessanta, fu un contributo, senza ombra di dubbio originale, perché presentava il lavoro da un punto di vista positivo, un libro sull'"amore al lavoro". Ma per i ricercatori del CDS questo libro è qualcosa di più, un racconto, secondo la modalità delle "storie di vita" (strumento sociologico che fa emergere il dato soggettivo e qualitativo di una esperienza), sul "sapere tacito", quel sapere fatto di prassi, di esperienza accumulata attraverso la pratica, di scambio quotidiano di opinioni tra novi e senior (sapere teorico interfacciato al sapere pratico esperito sul campo) con relativo interscambio di saperi e reciproca azione di apprendimento: insomma il "paradigma" fondante dei CPE e dei PIL.

QUESTIONE DI RAZZA, Guido Barbujani, Mondadori, 2003, pagine 245, costo 16,40 euro
In tempi sicuramente confusi, dove torme di "analfabeti di ritorno" seguono capipopolo che inneggiano alla "razza padana" e giovani fantasiosi che fanno leva sulla noia del "sabato sera" dei loro coetanei annegandoli dentro fiumi di birra di feste celtiche, Barbujani ci racconta di una Ferrara del 1938 e dell'effimera sete di notorietà del prefetto Mormino che cerca gloria sulla rivista di Telesio Interlandi "La difesa della razza". Una notorietà breve e costruita sulle sofferenze ed umiliazioni di una docente di liceo di origine ebraica. Barbujani, però, non dimentica di essere anche docente di genetica all'Università di Ferrara e allega al romanzo una bibliografia che potrà servire agli sciocchi riottosi lettori che ancora utilizzano la categoria delle razze per fare rivendicazioni o celebrazioni pagane lungo il Po e nelle birrerie.

A TRIESTE CON SVEVO Diego Marani, Tascabili Bompiani, 2003, pagine 84, costo 6,00 euro
Un divertente viaggio con Marani alla scoperta di Trieste e di Svevo. Con Marani si scoprirà uno Svevo che non si conosce e non ci si aspetta e una città descritta dall'autore, diventata, con il tempo, altra. Ma il primo a divertirsi a guidare il lettore sembra proprio Marani stesso, che va a riscoprire i luoghi sveviani (alberghi, bar, palazzi) verificando che cosa sono diventati ora e da chi sono frequentati e gestiti. Un ulteriore espediente per raccontare il carattere dei triestini e il nuovo clima della città.

LA CULTURA DEL PENSARE, Roy Wilkinson, Cds, 1999, lit. 10 mila.
L’autore ha un approccio filosofico ad una visione spirituale. La questione è se, nell’attuale stadio evolutivo, l’uomo possa giungere con le sole forze del suo pensare a conoscere la realtà e alla verità. Tale questione non è di poco conto, dal momento che ha travagliato e travaglia i filosofi da secoli.

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Per dirigenti, tecnici e quadri aziendali

IL RISVEGLIO DEL CUORE IN AZIENDA di Whyte David, Guerrini e Ass., Milano, 1997, lit. 45 mila.
Whyte David è un poeta che svolge consulenza aziendale anche nelle grandi multinazionali (tra i suoi clienti ha Boeing, Honeywell, Kodak, AT&T,…). Whyte cerca di portare attraverso l’uso della poesia una maggiore comprensione dei processi di cambiamento e per rendere consapevoli le aziende delle condizioni necessarie allo sviluppo della creatività individuale in azienda.

MAVERICK di Ricardo Semler, Bompiani ed., 1991 – pagg. 348
E’ il racconto di una storia aziendale di straordinario successo e di come un giovane imprenditore brasiliano sia riuscito sulla base del suo intuito, che ha stravolto tutte le regole di gestione e le indicazioni di molti manuali di management, a conciliare una forte crescita dei profitti con un altrettanto forte coinvolgimento dei propri dipendenti-collaboratori. Semler ha ottenuto il premio come miglior imprenditore del 1989 in Brasile e la sua esperienza è stata oggetto di studio di molte imprese internazionali. Il libro è esaurito. Siamo stati autorizzati dall’editore a fotocopiarlo per chi fosse interessato. Il libro è straordinario e lo consigliamo vivamente a manager e sindacalisti. Costo della fotocopia euro 12.

L’AZIENDA, TRASFORMARE L’ESSERE IN DIVENIRE Francis J. Gouillart, James Kelly, McGraw-Hill, 1997- pagg. 338.
L’azienda non è un macchina che si può programmare, smontare e rimontare a proprio piacimento, ma è un organismo vivente il cui sviluppo è determinato dall’interazione tra un ben preciso patrimonio genetico e l’ambiente circostante. Seguendo questa metafora gli autori individuano i “dodici cromosomi della trasformazione”, dodici componenti che devono essere sempre presenti per garantire il processo di trasformazione di un’azienda.

L'IMPRESA ETICA E LE SUE SFIDE, Gian Carlo Marchesini, Edizioni Egea, Milano, 2003, pp.183
Che cosa intendiamo quando diciamo etica solidale, responsabilità sociale, sviluppo sostenibile, rapportati con le decisioni e i comportamenti d’impresa? I luoghi dove idee, esperienze e progetti sono presentati e dibattuti, dalla viva voce di alcuni tra gli studiosi ed i leader di azienda più rappresentativi, con diverse posizioni e punti vista messi a confronto.

LA SCOMPARSA DELL'ITALIA INDUSTRIALE Luciano Gallino, Einaudi, 2003, pagine 106, costo 7,00 euro
Un libro agile e scorrevole di politica industriale che si legge in un soffio. Luciano Gallino descrive gli appuntamenti mancati dall'industria italiana con le grandi sfide dei mercati europei e mondali, dall'informatica alla chimica, dall'elettronica di consumo all'high tech, dall'aeronautica civile all'auto. Scarsa visone del futuro? Carenza di strategie? Mancanza di una solida cultura di politica industriale? Un po’ di tutto questo e di altro, con gravi responsabilità sia dei politici che dei manager italiani.

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Per matematici, filosofi, educatori...

LE CURVE CELEBRI. Invito alla storia della matematica attraverso le curve piane più affascinanti, di Luciano Cresci, , Muzzio ed. 1998, lit.24 mila.
Colpisce come in poche centinaia di anni i greci espressero una concentrazione di uomini di scienza che ha del prodigioso. In sostanza la fioritura della matematica coincide con la fioritura della filosofia (Talete, Pitagora, Ippocrate, Platone, Mecmo, Euclide, Apollonio, Archimede, Aristotele,…). Una rinascita analoga avverrà nel seicento col Rinascimento (Galileo, Keplero, Descartes, Fermat, Pascal, Huygnes, Leibniz, Newton, Bernoulli,…).

Per medici, chi si occupa di sanità e salute

GIURO DI ESERCITARE LA MEDICINA IN LIBERTA' E INDIPENDENZA, Sanità Marco Bobbio, Einaudi, Torino, 2004, pp. 259. Il colossale mercato della sanità, nei suoi vari aspetti di intervento diagnostico, terapeutico e riabilitativo, tende a corrompere molti addetti ai lavori. Università e istituti di ricerca, medici e ricercatori, politici e amministratori, giornalisti ed editori rinunciano di fatto a difendere la centralità dell’ammalato per privilegiare l’interesse dell’industria e delle corporazioni. L’autore esplora questo ambito con particolare attenzione al mondo del farmaco, i cui prodotti sono spesso considerati beni di consumo anziché strumenti di salute.

MALATI DI SPRECO, Paolo Cornaglia Ferraris, Eugenio Picano, Edizioni Laterza, Bari, 2004, pp.182.
La cultura dello spreco domina la sanità moderna. Più esami fai, meglio credi di curare e di essere curato. E così si consumano risorse con disinvolta arroganza a benefico solo dell’industria sanitaria. Lo spreco ha finito per generare costi insostenibili, iniquità e malessere sociale. Per garantire qualità nella medicina non servono nuove leggi né drastici tagli. Bisogna modificare le cattive abitudini, sostenere scelte sicure, responsabili, condivise tra medico e paziente. Una critica spietata ai vizi del nostro mondo medicalizzato.

RAPPORTO 2004 SALUTE E GLOBALIZZAZIONE, Osservatorio italiano sulla salute globale, Feltrinelli,
Milano, 2004, pp.271.
Il volume è diviso in tre parti: la prima analizza la recente evoluzione della salute sul piano etico e del diritto, fotografando il modificarsi dello stato della di salute della popolazione mondiale dal punto di vista epidemiologico; la seconda affronta gli aspetti economici e politici, la trasformazione dei sistemi sanitari come effetto del pensiero neoliberista (analisi delle politiche sanitarie e commerciali inerenti ai farmaci e alla loro accessibilità); la terza fa il punto dei diversi vertici internazionali e dell’affermarsi di nuove figure internazionali con la costituzione, anche a livello
globale, del modello di “partnership pubblico-privato”.

e-CARE, Mauro Moruzzi, F. Angeli, Milano, 2003, pp.143.
Il cittadino che oggi accede alle cure sanitarie e ai sistemi assistenziali del welfare state, non è più un soggetto passivo, sottoposto al potere medico e alle regole imposte dal sistema sanitario pubblico. Nella disperata ricerca di un nuovo e più vantaggioso rapporto con il mondo medico, e di nuove garanzie di salute per sé e per la propria famiglia, il cittadino incontra la Rete e l’e-Sanità. Un incontro originale far la sofferenza individuale di chi ha bisogno di cure e di sicurezza – un mondo che si sta sempre più organizzando – e la sanità di Internet che diventa e-Care (“presa in carico” elettronica permanente del cittadino e della famiglia).

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IL PARADIGMA PERDUTO? MEDICI NEL DUEMILA Giovanna Vicarelli (a cura di ), in Salute e Società, F.
Angeli, Milano, 2004, pp.236.
Volume-rivista della Scuola di Specializzazione in Sociologia sanitaria, Facoltà di Scienze Politiche, Università di Bologna. I medici fanno fatica a riconoscere e sviluppare il proprio senso di appartenenza a un sistema sanitario in continuo cambiamento strutturale e simbolico, dove sta sempre più venendo a meno la loro condizione di dominanza professionale. Anche il rapporto con il malato tende a divenire sempre più sfuggente e complesso a fronte di una richiesta di condivisione delle responsabilità nel trattamento terapeutico e della cura. A tale ridefinizione sociale del rapporto con lo Stato e con i cittadini pazienti si accompagna la necessità, per i medici, di mettere in discussione i tradizionali rapporti di dominio sulle altra occupazioni sanitarie avviando con esse una negoziazione volta all’individuazione di forme rinnovate di collaborazione.

Per manager, amministratori, formatori

LA FIDUCIA, Niklas Luhmann, il Mulino, Bologna, 2002, pp.169.
Gli individui hanno bisogno di fiducia: potendo fare affidamento su alcune certezze, riescono a dirigere le loro energie psichiche e razionali verso l’esplorazione di nuove possibilità e l’allargamento delle loro esperienze. Passando dal livello micro a quello macro si comprende bene come la fiducia costituisca un elemento strutturale del funzionamento dinamico dei sistemi sociali e ne sia condizione di sopravvivenza.

APPRENDERE LAVORANDO programmi formativi e inserimento dei giovani nelle imprese. Edizioni Diabasis.
Questa pubblicazione descrive i risultati dei primi tre anni di sperimentazione del cosiddetto "progetto Cat" (contratti di lavoro a termine all'interno di percorsi formativi) alla Montell di Ferrara, a partire dal Centro Ricerche "Giulio Natta".
Si tratta di una originale esperienza di formazione realizzata in un contesto capace di offrire ai giovani la possibilità di "apprendere lavorando".
Essa è nata per specifici interessi aziendali, in una Società che ha nella produzione di risultati di ricerca il suo più importante vantaggio competitivo, ma è stata anche l'occasione per sperimentare una nuova formula, a nostro avviso estremamente efficace, di crediti formativi per i giovani che si inseriscono nel mercato del lavoro.
Dai dati raccolti nell'indagine e analizzati in questo volume emerge un quadro positivo dei risultati ottenuti, per tutti i soggetti coinvolti nella sperimentazione: per l'azienda, che ha potuto estendere il campo delle proprie attività di ricerca maggiormente "venture" e quindi potenzialmente più innovative;
- per i giovani, che hanno potuto svolgere una esperienza particolarmente coinvolgente e arricchente;
- per le istituzioni della formazione e della pubblica amministrazione impegnate nella selezione di proposte a sostegno di nuove politiche del lavoro.
Questa sperimentazione è stata possibile per la particolare attitudine all'innovazione, anche organizzativa, che da sempre caratterizza il Centro Ricerche della Montell e per la ricca tradizione di positive relazioni industriali nel sito. Ne è risultata un'esperienza particolarmente significativa per una comunità locale alla ricerca delle proprie competenze distintive

Andrea Gandini, economista, ricercatore presso l'Isfel di Bologna, è coordinatore delle attività di ricerca del CDS di Ferrara; svolge attività di consulenza e collabora con l'Università di Ferrara.
Pino Foschi e Roberto Flammini, hanno partecipato al Gruppo di lavoro per la realizzazione del Progetto Cat alla Montell di Ferrara.

DIPLOMATI E LAVORO A FERRARA 2004, Provincia di Ferrara, Servizi per l’Impiego di Ferrara, pp. 224.
Il volume è disponibile presso i Servizi per l’Impiego di Ferrara, via Cairoli 30, Tel. 0532/299808 Misurazione monitoraggio degli esiti occupazionali dei diplomati nell’anno 2000 degli istituti superiori della provincia di Ferrara.

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ANNALI DELL'ISTRUZIONE, rivista bimestrale a cura del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, n. 5-6 2003 e n. 1 2004, ed. Le Monnier.
Il volume presenta dei contributi sul tema dell’alternanza scuola lavoro e raccoglie alcuni risultati di studi e ricerche condotti in tale ambito. L’alternanza scuola lavoro, introdotta dalla legge delega di riforma del sistema educativo, conosciuta come Riforma Moratti, n. 53/2003 art. 4, prevede la modalità per gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età, di frequentare i corsi del secondo ciclo “attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, … modalità progettata, attuata e valutata dall’istituzione scolastica o formativa in collaborazione con le imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura o con enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accoglierli per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro” … per garantire, “oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro”.
Nella prima parte del volume vengono presentati i riferimenti al quadro europeo e al Rapporto sulle attività del Gruppo di Lavoro H, costituito in sede comunitaria, che contengono le priorità e i temi chiave nella individuazione di nuove metodologie attive per rendere l’apprendimento attraente e rinforzare i legami delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro, la ricerca e la società nel suo complesso. Di seguito sono raccolte riflessioni e considerazioni che rappresentano il panorama italiano dell’alternanza studio lavoro (il quadro normativo, le sperimentazioni in atto, le innovazioni metodologiche, i servizi per l’alternanza, …). Infine, sono riportati i risultati di un’indagine sull’atteggiamento dei giovani del Sud nei confronti della mobilità territoriale e del lavoro, e di alcuni monitoraggi delle esperienze di alternanza scuola lavoro realizzate in alcune regioni italiane.
Il volume è presente su internet al seguente indirizzo: www.annaliistruzione.it/riviste/annali/pdf/AI56030104.pdf

FELICITA' PRIVATA E FELICITA' PUBBLICA, Albert O. Hirschman, il Mulino, Bologna, 2003, pp. 171
Quali sono i meccanismi di scontento che stanno alla base delle oscillazioni del cittadino fra pubblico e privato? L’autore parte dall’analisi dell’individuo che, concentrato dapprima sul suo benessere privato, acquista per soddisfare i suoi bisogni, ogni genere di beni. Ma che cosa succede quando quello stesso individuo, una volta ottenuto ciò che desiderava, scopre di non aver raggiunto la felicità attesa?

QUEL GRAN PEZZO DELL'EMILIA, Edmondo Berselli, Mondatori, Milano, 2004, pp. 145
Esiste ancora il “modello Emiliano”? Come è nato? Come è cresciuto? Cosa accadde quando Guazzaloca diventò sindaco di Bologna? Cosa rimane oggi di quella regione “ricca e disperata”? Questo e altro, conditi con ironia, musica, enogastronomia e motori viene analizzato e raccontati, dal direttore della rivista il Mulino.

VERSO NUOVE STRUTTURE FORMATIVE B.C.J. Lievegoed, Natura e Cultura, 2001, pagine 229, costo 14,50 euro Pubblicato da Natura e Cultura (tel 0182-469216) il famoso libro del 1972 di Lievegoed, medico, psichiatra, pedagogo e scienziato delle organizzazioni che ha fondato in Olanda negli anni ’30 NPI, una Fondazione di consulenza alle imprese e organizzazioni che ha avuto un enorme successo ed ha sedi (autonome) in 80 paesi nel mondo. Il libro porta l’esperienza di 17 anni di pratica, discussione aperta con i vari collaboratori, imprenditori, direttori di istituti e organizzazioni diverse. L’approccio è quello di portare l’elemento sociale come elemento integrato all’aspetto economico e tecnico nelle Organizzazioni.

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FARE FAMIGLIA IN ITALIA. UN SECOLO DI CAMBIAMENTI Maurizio Barbagli, Maria Castiglioni, Gianpiero Dalla Zuanna, il Mulino, 2003, pagine 284, costo 26 euro
Un interessante contributo sulla famiglia da un punto di vista comparativo. Lo studio consente di individuare continuità e discontinuità tra i fenomeni familiari e comportamentali di oggi con quelli del passato. Il limite, a nostro avviso, di questo lavoro si situa su due versanti. Il primo: ha ancora senso, vista la "secolarizzazione" della società italiana ed europea (si veda in letteratura le indagini sulla morale sessuale, la pratica religiosa e i nuovi atteggiamenti etici e morali degli adolescenti e dei giovani) utilizzare come categorie di comparazione "i paesi a religione cattolica ed i paesi a religione protestante? ".Il secondo: sarebbe interessante che la metodologia comparativa fosse incrociata con la pluralità degli indicatori empirici misurati sul campo: i valori di riferimento dei giovani e dei genitori, le scelte educative, le aspirazioni, le preferenze, il tempo dedicato ai figli, come preparare il futuro lavorativo e familiare dei figli.

IL PRINCIPIO RESPONSABILITA' - "UN' ETICA PER LA CIVILTA' " TECNOLOGICA di Hans Jonas. Einaudi Editore, Torino, 1990
Un'etica per una civiltà tecnologica è il grande tema al centro della riflessione di uno dei protagonisti del dibattito bioetico contemporaneo: Hans Jonas (1903 - 1993). 
Nel segno della tecnologia l'etica ha a che vedere con azioni che hanno una portata causale senza eguali, accompagnate da una conoscenza del futuro che va al di là di ogni sapere precedente. A ciò si aggiunge la scala delle conseguenze a lungo termine e spesso anche la loro irreversibilità. 
Tutto ciò pone la responsabilità al centro dell'etica, con orizzonti temporali e spaziali corrispondenti a quelli delle azioni. Secondo Jonas infatti, in seguito a determinati sviluppi del nostro potere si è trasformata la natura dell'agire umano, e poiché l'etica ha a che fare con l'agire, ne deduce che il mutamento nella natura dell'agire esige anche un mutamento nell'etica. 
Nell'attuale "società ad alto rischio" la scienza è al tempo stesso "(con)causa, strumento di definizione e fonte di soluzione" dei problemi. Pertanto in una condizione umana oggetto di profondi mutamenti, nella quale l'homo faber per un verso si è trasformato in homo creator (in soggetto produttore di natura artificiale), per l'altro si appresta a divenire homo materia, oggetto di illuminate manipolazioni ad opera dell'ingegneria genetica, l'appello alla "cautela" diventa il primo dovere di una filosofia che non voglia abdicare ai suoi scopi. 
"Recuperare dall'orrore", che l'uomo del Novecento ha creato, la "dignitas", il rispetto per l'altro, fondamento kantiano della legge morale. 
Anche se Dio è morto, ci ammonisce infatti Jonas, l'uomo deve poter continuare ad essere concepito e rispettato "a sua immagine e somiglianza".

Politiche del lavoro

PROLUNGAMENTO DELLA VITA ATTIVA E POLITICHE DEL LAVORO Linfante Giovanna, Scassellati Alessandro, Franco Angeli 2002 - pag. 298
Il progressivo invecchiamento della popolazione, l'abbandono precoce della vita attiva e le implicazioni di questi fenomeni per il mercato del lavoro rappresentano alcune delle principali sfide con le quali occorre ormai confrontarsi. Il volume affronta i problemi del mercato del lavoro italiano, legati all'invecchiamento della forza di lavoro, cercando nuove soluzioni non più orientate a facilitare il ritiro anticipato dal mondo del lavoro bensì a contrastare i fenomeni di esclusione sociale delle persone non più giovani.

LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE PER IL LAVORO Curtarelli Maurizio (a cura di), Franco Angeli 2002 - pagg. 168 I contributi italiani e stranieri, raccolti nel volume, mettono a confronto le differenti esperienze nazionali in materia di valutazione, tentando di evidenziare la praticabilità e l'efficacia dell'attività valutativa nei vari ambiti d'intervento delle politiche per il lavoro, segnalando inoltre l'evoluzione delle prassi valutative e delle basi informative a supporto.

LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE A SOSTEGNO DEI SERVIZI PER L'IMPIEGO. AZIONI DI SISTEMA ED INTEGRAZIONE CON LO SVILUPPO LOCALE Di Domenico Germana (a cura di), pagg. 112
Nella monografia vengono prese in esame le programmazioni regionali a sostegno dei servizi per l’impiego attraverso l’esame dei principali documenti programmatici (Programmi operativi regionali, Documenti unici di programmazione, Piani regionali di sviluppo) distinguendo per ciascuna regione, quelle che beneficiano dei fondi comunitari a titolo dell’obiettivo 1 e quelle rientranti, invece, nell’obiettivo 3.

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IL TANTO E IL POCO DEL LAVORO FLESSIBILE Incagli Laura, Rustichelli Emiliano, Franco Angeli 2002 - pagg. 174 Nel volume viene analizzato il fenomeno della flessibilizzazione del mercato del lavoro da diverse angolature: quello dei lavoratori coinvolti, quello delle imprese e quello degli economisti. In particolare vengono presentati i risultati di un'indagine ISFOL-Unioncamere condotta presso le imprese italiane al fine di comprendere i meccanismi e le caratteristiche della domanda di lavoro flessibile in Italia. Contiene: allegato statistico.

I SERVIZI PRIVATI PER L'IMPIEGO: IL CASO DELLE AGENZIE DI COLLOCAMENTO Linfante Giovanna (a cura di), pagg. 165
L'area mercato del lavoro dell'ISFOL ha condotto nel 2001 una ricerca sulla consistenza del sistema di intermediazione privata tra domanda e offerta di lavoro. Attraverso studi di caso, interviste ai protagonisti delle agenzie private e ad esperti è stata analizzata la mappa dell'intermediazione privata, i suoi snodi principali ed i suoi problemi. Dai risultati della ricerca è emerso che per ora il settore della mediazione privata non è decollato; le società stentano a trovare un equilibrio economico, operando principalmente in ambiti locali e svolgendo quasi esclusivamente attività di reclutamento.

I NUOVI SERVIZI PER L'IMPIEGO: ESPERIENZE DI FORMAZIONE DEL PERSONALE Landi Roberto, pagg. 131
Il volume analizza gli esiti del programma formativo "Le Caravelle" attuato tra la seconda metà del 1998 e la prima metà del 2001 in due diverse edizioni: una prima rivolta alle regioni del Mezzogiorno (1998-1999), una seconda che ha riguardato le amministrazioni regionali del Centro-Nord Italia (2000-2001). La valutazione del progetto si inserisce nel quadro dell'azione di sorveglianza operata dal Dipartimento della funzione pubblica relativa alle azioni di accompagnamento della riforma dei servizi per l'impiego, in particolare sul versante della formazione del personale.

 

 

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